Ed eccomi qui, finalmente, a scrivere il commento finale sul campionato di seconda categoria Amici del Calcio.
Mi scuseranno tutti coloro i quali attendevano da giorni i miei commenti in merito alle ultime giornate di campionato dell’amatissima squadra Gelateria San Marco ma a volte la scaramanzia vuole la sua parte.
E così successe che ci salvammo, che ci salvammo all’ultima giornata durante una partita combattuta; ma facciamo un salto indietro di qualche giornata.
Dopo il pareggio nel derby ci siamo ritrovati a giocare 4 partite nel giro di 2 settimane, un ritmo da Champions League. Una fila di partite che non è iniziata molto bene infatti, nel primo recupero di giovedì abbiamo perso per ben 3 a 0 contro il San Leonardo. dopo una partita pessima della nostra squadra.
Poi abbiamo giocato in casa contro il Fontanafredda The Gammon perdendo per 2 a 1 dopo essere andati invantaggio noi per 1 a 0 (con gol del nostro Totti che batte il portiere a tu per tu) e la situazione, il clima, si faceva sempre più caldo.
Il giovedi seguente abbiamo giocato il recuper casalingo contro il Fontanafredda Due, la partita della svolta. Nel secondo tempo stavamo perdondo 1 a 0 quando, su una mia discesa sulla fascia con conseguente accentramento verso la porta, dal fondo tento il cross rasoterra verso l’area piccola e, prendeno leggermente male la palla, questa inganna il portiere e si infila direttamente in rete: 1 a 1. E qui la partita cambia, praticamente esistiamo solo noi. Così succede che dopo un triangolo con Marco Perin, entro in area e tiro un rasoterra un po’ centrale ma efficace: 2 a 1 praticamente a fine partita (quasi un segno dal cielo). Siamo ancora vivi!
Finalmente il buon umore ritorna e così ci ritroviamo a fronteggiare la prima in classifica: Il Casarsa. Anche qui, partita molto combattuta, tanto che allo scadere del primo tempo andiamo sotto ma poi il campo lo dominiamo noi e, finalmente, a metà ripresa pareggiamo in conti grazie a Marco Perin. Prima del termine della gara abbiamo rischiato più volte di portare a casa i 3 punti ma alla fine è andata bene così.
Così siamo arrivati all’ultima giornata, giocata contro il Pleif. Una partita decisiva per entrambe visto che il Pleif si trovava in terzultima posizione (quindi in zona retrocessione) e noi un punto sopra di loro (quindi salvi prima dei 90 minuti finali). Noi sbagliamo un bel po’ di goal nel primo tempo che si chiude sullo 0 a 0. Risultato pericoloso per la nostra squadra visto che un goal degli avversari ci avrebbe condannati alla retrocessione. Fortunatamente abbiamo tenuto duro e siamo riusciti aad infilarli a me metà ripresa. Partita quindi che si è chiusa con la nostra vittoria e la conseguente salvezza.
Si chiude qui quindi il campionato che vede il Casarsa ed il Vittorio Vento promossi in prima categoria: complimenti ad entrambe, mentre nelle retrovie si riscontrano le retrocessioni delle due squadre di Fontanafredda e del Pleif-
Ora ci attende la coppa, che può essere un buon motivo per finire l’anno ricominciando quello successivo nel modo migliore.
Un grazie particolare va a tutti i miei compagni che, nel momento più difficile, hanno saputo dare quel qualcosa in più che ci è servito per agguantare la salvezza in extremis.
4 Commenti
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…beh, in fondo ci è andata bene!! Una pessima stagione salvata per il rotto della cuffia con un finale non dico esaltante ma quasi. La svolta nel secondo recupero, l’ottima partita contro i primi in classifica e l’ultima sempre in bilico perchè la palla non entrava (la sagra dell’errore sotto porta) !! Ulteriori commenti è inutile farli, perchè il risultato nasconde un pò tutto quanto è successo tra fine andata e inizio ritorno.
Eh si… Come spesso accade nel calcio, una partita, 90 minuti, possono benissimo riassumere l’andamento di un’intera stagione. Fortunatamente questo vuol dire salvezza e questa è la cosa che più conta. Ora dobbiamo tutti chiudere quest’annata non dimenticando gli errori fatti e far si che tali errori possano essere il primo spunto per fa meglio la prossima stagione.
…parole sante le tue!!! Ma il vero problema è che sono in pochi a tradurle in fatti ( e posso dire che tu sei fra quei pochi), tutti dicono faremo meglio il prossimo anno però poi ci si dimentica delle promesse fatte all’inizio e succede quel che succede. Comunque è un gioco, il più bello del mondo, ma pur sempre un gioco mai perdere di vista questa dimensione altrimenti si rischia di dare importanza a cose che contano poco.
Mah… per come la penso io, il calcio è una passione (altrimenti me ne starei a casa) e come ogni passione vive di momenti, vive sul momento… La programmazione o pensare troppo al futuro in certi casi (e il calcio è uno di questi casi) non serve a nulla. Bisogna viverlo, viverlo con dedizione e impegno, giorno dopo giorno. E alla fine di ogni stagione tirare le somme.
E’ anche vero poi che è uno sport di squadra e che quindi deve esserci uno spirito (di squadra appunto) che ti aiuta a far vivere e portare avanti questa passione… E credo sia giusto che chi sente di aver perso la questo spirito, prenda una decisione:
- o fare di tutto per ritrovarlo
- o lasciar perdere evitando così di farlo perdere anche agli altri
Ma continuare a starci dentro senza motivazione è deleterio. Capisco che possa essere un discorso un po’ duro ma è quello che penso. Ci vogliono le motivazioni giuste, anche nella più piccola delle realtà.