detta da un giornalista vero e non da uno dei tanti giornalai !!!
…Vi riporto di seguito l’articolo di oggi di Libero dove Feltri spiega perché Moggi lavora per il suo giornale. E poi ditemi se non ho ragione ad essere nero per l’anno passato in B:
L’articolo del Direttore di “Libero”, in edicola questa mattina:
Preambolo Feltri. Ogni tanto qualcuno (tifoso dell’Inter o del Milan) mi dice a muso duro: tu sei juventino. Rispondo: mai stato. Non sono tifoso. Il tifo è una malattia orrenda che uccise tanta gente della mia generazione. L’ho evitato e non vado a cercarmelo ora in età pensionabile.
Mi piace il calcio, questo sì. Amo la squadra della mia città, l’Atalanta. E amo l’Albinoleffe, perchè è un miracolo e mi dà l’idea che lo sport esista ancora. Tra le grandi preferisco la Fiorentina, che seguo da quando ero bambino.
Obiezione: perchè allora voi di Libero avete assunto come collaboratore Luciano Moggi, personaggio centrale di Calciopoli? Rispondo: Calciopoli è una buffonata, l’ho percepito fin dal primo momento. E Moggi, che s’intende di pallone più di chiunque altro, è innocente fino a prova contraria. Non è stato condannato. Contro di lui solamente pettegolezzi, intercettazioni telefoniche che non dimostrano un’acca. Non ha corrotto nessuno. Nessun movimento di soldi sui conti correnti. Ha regalato schede telefoniche ad alcuni arbitri: capirai che sacrificio. Fosse un reato, chi donò orologi d’oro (Rolex) ad altri arbitri doveva essere impiccato nella pubblica piazza; invece nessuno gli torse un capello.
Queste cose le ho sempre dette e continuo a ripeterle. Molte conferme che ho ragione a stare con Moggi arrivano ogni dì. A suo carico sono stati avviati tre processi. Uno a Torino per falso in bilancio. Accusa ridicola. Luciano non ha mai avuto resposabilità gestionali e amministrative. Uno a Napoli, e non è ancora cominciato. Uno a Roma, ed è in corso.
Moggi è imputato quale socio occulto della Gea (di suo figlio ed altri). Dal dibattimento non è saltato fuori nulla di concreto. Solo chiacchiere. Ho sentito questo e quest’altro. Non una testimonianza diretta, una circostanza accertata, un fattarello con qualche rilevanza penale.
Miccoli, davanti al giudice, afferma di avere avuto la sensazione di non essere benvoluto da Moggi perchè non iscritto negli elenchi dei giocatori Gea. Avete letto bene: sensazione. Basata su? Miccoli fu acquistato dalla Juve e si presentò a Torino con orecchini, diamante sui denti, Che Guevara pittato sulle gambe. E il direttore sportivo lo richiamò: qui siamo alla Juventus, non al Leoncavallo.
Poi Miccoli fu ceduto in comproprietà alla Fiorentina dove si comportò talmente da campione che al termine della stagione fu rispedito al mittente, riscattato da don Luciano a meno di metà del prezzo incassato alcuni mesi prima. Breve permanenza e prestito al Benfica. Come mai? Nel frattempo la Juve si era comprata un certo Ibrahimovic, un po’ più bravo – dicono – del simpatico nanetto leccese devoto del Che. Il quale nanetto da tutto ciò ricavò appunto la sensazione di essere sgradito al presunto Mammasantissima, papà del picciotto della Gea.
Qualsiasi società vende calciatori e ne acquista nel tentativo di migliorare la rosa. Da notare che Miccoli gioca (raramente) nel Palermo, non nel Real Madrid.
Il raccontino offertovi è una prova? C’è ancora materiale. L’inchiesta romana si articola su intercettazioni telefoniche insignificanti, su dichiarazioni di Baldini (ds della Roma) e indagini della Guardia di Finanza coordinate dal maggiore Auricchio. Il primo viene interrogato in aula. Conosce Auricchio? Mah, sì, forse l’ho visto una volta, però…..Insomma balbetta.
L’indomani, tocca deporre ad Auricchio. Il quale dopo tre ore ammette di avere avuto rapporti (non sessuali, per carità) con Baldini. Gli avvocati di Moggi meditano di far partire la richiesta di appioppare la falsa testimonianza allo smemorato.
Ora anche uno sprovveduto comprende che si procede a tentoni contro un uomo, Moggi, il quale nel calcio era un padreterno e suscitava invidie, quindi risentimenti. Peccato per i lapidatori che fin qui non sia emerso un fatto, lo straccio di un elemento probatorio.
Immagino le conclusioni. Il Mostro sarà assolto, intanto però anzichè fare il suo mestiere con la perizia che tutti gli riconoscono (inclusi i detrattori) è costretto per ammazzare il tempo a collaborare con Libero.
E io mi dovrei giustificare perchè mi avvalgo della sua penna? Ma andate a scopare il mare.
2 Commenti
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Che dire, grande Vittorio Feltri, una persona che si aggiunge nell’elenco delle poche altre che dicono cosa sia successo, senza la paura di essere deriso o offesso per aver, non solo la loro opinione, ma per aver detto come stanno le cose.
Sottoscrivo l’articolo in toto,su calciopoli ci credono solo igli ingenui che guardano il grande fratello,vorrei chiederle visto che come da lei previsto la gea e’ stata assolta dalle ridicole accuse ed il processo di napoli sara’ senza ombra di dubbio un trionfo per lucianone, di farsi promotore con il suo giornale di fare un baccano infernale per far restituire alla juventus il maltolto,visto che aime’ l’attuale dirigenza mi sembra che preferisca che si creda che moggi era realmente colpevole(chissa perche’ poi)forse ha a che fare con problemi d’eredita’ interni?Domanda.
Ma a noi juventini non interessa una cicca delle divergenze della royal family,ma solo riavere i nostri legittimi titoli sportivi di cui uno e’ andato ai famosi onesti rivali.
ps………. onesti autodichiarati SIA BENE INTESO